Sacre Spine esposte a Pavia per una settimana e torna la processione

Torna a Pavia la festa di una delle reliquie più care ai pavesi con una novità rispetto al passato. Le Sacre Spine per la prima volta verranno esposte in Duomo per una settimana da lunedì 30 maggio (dalle ore 21) sino al 6 giugno quando tornerà, dopo due anni di assenza causa pandemia, la tradizionale processione e la celebrazione dei Vespri presieduti dal Vescovo, Mons. Sanguineti, a partire dalle ore 21.

È dal 1499 che la cattedrale di Pavia custodisce tre spine che la tradizione vuole provengano dalla croce di Cristo, e da secoli la città, nel lunedì dopo Pentecoste, si ritrova nel suo duomo per rendere omaggio alle Sante Spine.

La decisione della discesa anticipata delle reliquie è stata presa direttamente dallo stesso Vescovo, Mons. Sanguineti, per consentire ai fedeli di pregare per la pace di fronte alla reliquie del Signore. ”Dopo due anni di sospensione, dovuti alla pandemia, possiamo riprendere il gesto bello della processione – ha detto il Vescovo sul sito della Diocesi di Pavia – portando tra le case della città le venerate reliquie delle Sante Spine: così vogliamo rinnovare l’affidamento delle nostre famiglie e delle nostre comunità alla potenza di Cristo redentore e invocare la sua forza e consolazione per coloro che stanno attraversando tempi di prova e di sofferenza, per i malati, gli anziani soli, i disoccupati o chi vive un lavoro precario, i bambini, i ragazzi e i giovani, che portano anch’essi i segni del lungo periodo di limitazioni alla vita sociale e di relazione, i poveri e i senza tetto, i migranti e i nostri fratelli ucraini, fuggiti dalla guerra e ospiti nella nostra terra”.

Per la discesa e la risalita delle Sacre Spine, si ricorrerà come è tradizione da quando la Cattedrale ha riaperto nel 2012 al meccanismo della “Nivola”, costruzione barocca a forma di nube con due angeli ai lati che consente lo spostamento delle tre Spine della corona di Cristo dall’incorniciatura in stucchi dorati, con angeli sulle nuvole e le figure della Religione e della Patria che custodisce il reliquiario seicentesco in argento e cristalli.