Orti Botanici e Giardini Storici insieme per la tutela del patrimonio in Lombardia

Gli orti botanici della Lombardia e ReGiS, la rete dei giardini storici della Lombardia, per la prima volta lavoreranno insieme per la tutela di un patrimonio straordinario.

L’accordo, sottoscritto da Laura Sabrina Pelissetti, presidente di ReGiS e Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, è fondato sulla condivisione delle buone pratiche di manutenzione e gestione del patrimonio verde ma anche di spazi, informazioni e iniziative rivolte agli amanti del verde ma non solo.

In particolare, la Rete degli orti botanici coinvolgerà ReGiS nelle iniziative di aggiornamento tecnico e di formazione sui temi riguardanti la manutenzione del patrimonio verde e amplierà il circuito delle mostre realizzate nei suoi orti botanici di Bergamo, Bormio, Milano Brera e Città Studi, Pavia e Toscolano Maderno ai giardini storici di ville e realtà aderenti a ReGiS presenti nei comuni di Cinisello Balsamo, Monza, Lainate, Cuggiono, Desio, Cesano Maderno, Legnano, Rho, Sesto San Giovanni e Milano. Un circuito di giardini e di realtà selezionati rispettando alti standard di qualità e di rilevanza botanica e storica.

La Rete orti botanici della Lombardia dedicherà a ReGiS percorsi di formazione sulla “botanica di base” per giardinieri e volontari e “Heritage Interpretation – Interpretazione del patrimonio” rivolta al personale che opera all’interno dei siti ReGiS. Gli educatori che collaborano con gli orti botanici lombardi saranno infine disponibili per svolgere attività didattica presso le diverse sedi di ReGiS, ovvero progettare percorsi autoguidati di tipo interpretativo – oggi fondamentali per permettere visite distanziate in totale sicurezza – per il pubblico.

Un progetto ambizioso per un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale come quello delle realtà aderenti alle due Reti, che nei prossimi due anni rappresenterà una grande opportunità per restituire centralità a giardini, orti e dimore storiche, soprattutto ora che la pandemia sta frenando il turismo.

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