Pavia, Fondazione Mondino cerca 40 volontari per lo studio del Parkinson

Ci vuole poco più di un’ora per sottoporsi a una visita medica preliminare e per effettuare un prelievo di sangue e la raccolta di alcuni campioni biologici presso un ambulatorio dedicato di Fondazione Mondino IRCCS di Pavia. Questo l’impegno richiesto ai cittadini dai ricercatori dell’Istituto neurologico pavese, impegnato in un importante progetto di ricerca internazionale sul ruolo del microbioma intestinale nello sviluppo della malattia di Parkinson.

Lo studio, intitolato “Medicina personalizzata per la Malattia di Parkinson: dalla caratterizzazione fenotipica allo studio dell’asse genoma-microbioma nello sviluppo della malattia in soggetti portatori di mutazione GBA” studierà 4 gruppi diversi di soggetti, tra cui uno composto da volontari sani, detto “gruppo di controllo”, che fornirà importanti dati da confrontare con quelli dei soggetti affetti dalla patologia. Ai partecipanti allo studio è richiesto di sottoporsi a una visita medica e a un prelievo di sangue, e di fornire un campione di saliva, urina e feci. Il tutto sotto la guida esperta dei ricercatori della Fondazione Mondino nella sede di via Mondino 2 a Pavia.

Lo studio è finanziato congiuntamente da ASAP (Aligning Science Across Parkinson’s) – un’agenzia statunitense per la ricerca sul Parkinson guidata dal Prof. Randy Schekman, premio Nobel per la medicina nel 2013 – e dalla Michael J. Fox Foundation creata dal noto attore di “Ritorno al Futuro”, anch’egli da anni affetto dalla malattia. Il progetto è coordinato dal Prof. Anthony Schapira, del prestigioso University College of London e impegna un consorzio internazionale di cui fa parte la Fondazione Mondino, le sedi di Bonn e Tubinga del centro governativo tedesco per le malattie neurodegenerative DZNE e l’istituto Nazionale per la ricerca agro-alimentare INRAE di Parigi.

A Pavia, il progetto è condotto da un team di ricercatori della Fondazione Mondino guidato dal Prof. Fabio Blandini, co-Investigator insieme al Prof. Schapira, e coordinato dalla dott.ssa Micol Avenali. La speranza è quella di identificare fattori in grado di predire l’insorgenza della malattia.

Per informazioni e adesioni: asapmicrobioma@mondino.it o al LINK.

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