Università di Pavia: una storia lunga 700 anni

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L’Università di Pavia è un vero scrigno di storia e arte, non solo un luogo di scienza e di sapere. Tra le più antiche d’Italia e d’Europa, fu fondata nel 1361 da Galeazzo II Visconti.

Per i primi cento anni di vita l’Università non ebbe una sede vera e propria. Solo nel Quattrocento una casa appartenuta ai Visconti, affacciata sulla ‘Strada Nuova’ della città, fu destinata a palazzo degli studi. Oggi di quell’antico edificio rimangono, nel loggiato al primo piano,  archi di finestre in cotto murati su una parete.

L’attività accademica conobbe una brusca interruzione in seguito ai gravissimi danni ricevuti dalla città per l’assedio lungo un anno, subito tra il 1524 e il 1525, risoltosi con la battaglia di Pavia. La situazione si aggravò ulteriormente nel XVII secolo con la dominazione spagnola e a causa dall’epidemia di peste del 1630.

Nel Settecento l’ateneo fu trasformato dalle riforme di Maria Teresa d’Austria.
Giuseppe Piermarini ne progettò il nuovo assetto architettonico, disegnando cortili, aule, biblioteche, laboratori, sale e saloni. Fu rinnovata la didattica, fu potenziato l’insegnamento e fu dato un forte impulso al tratto sperimentale delle scienze, portando l’ateneo a studi, ricerche e scoperte di eccezionale valore e modernità.

Nei primi anni del Novecento l’ Università di Pavia fu il primo ateneo italiano a ricevere il Premio Nobel, nella persona del medico e istologo Camillo Golgi. Accanto a Golgi, altri due docenti dell’ Università di Pavia sono stati insigniti del premio: il chimico Giulio Natta e il fisico Carlo Rubbia.

L’ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha divulgato l’elenco dei 180 Dipartimenti universitari di eccellenza 2018-2022. L’Università di Pavia è presente con ben cinque Dipartimenti: il  Dipartimento di Matematica, il Dipartimento di Fisica, il Dipartimento di Medicina Molecolare, il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Lazzaro Spallanzani” e il Dipartimento di Studi Umanistici.

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(Con il contributo di Jessica Maffei)

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