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Olimpiadi della Scienza: 10 animali preistorici che hanno battuto ogni record mondiale

Mentre il mondo si prepara alle prossime competizioni olimpiche, a Pavia la sfida si gioca su un campo molto più antico.

Presso Kosmos – Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, la mostra “Oceani Perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri” mette in scena una vera e propria “Olimpiade della Scienza”.

Il team scientifico dell’esposizione, guidato dal paleontologo Simone Maganuco (Prehistoric Minds) e dal naturalista Paolo Guaschi (Kosmos), ha selezionato 10 record mondiali tra fossili, modelli a grandezza naturale e ricostruzioni multimediali.

Un viaggio spettacolare tra i segreti dei mari che, tra 600 e 66 milioni di anni fa, coprivano anche la nostra Penisola.

Ecco i 10 primati da non perdere durante la visita:

1. La “pista” preistorica più importante d’Italia

L’oro per le tracce fossili va alle migliaia di orme di prosauropodi (dinosauri erbivori dal collo lungo) scoperte nel Parco Nazionale dello Stelvio. Risalenti a 210 milioni di anni fa, sono le più importanti mai rinvenute in regione.

Segnatelo in agenda: Venerdì 20 marzo, il paleontologo Cristiano Dal Sasso svelerà i segreti di questa scoperta in una conferenza a Kosmos.

2. La tartaruga marina più grande di tutti i tempi

Dimenticate le tartarughe marine attuali. Archelon era un colosso di oltre 4,5 metri di lunghezza per 2 tonnellate di peso. 

3. La conchiglia a chiocciola gigante

Il podio dei molluschi spetta a Parapuzosia, un cefalopode simile a un nautilo gigante. La sua conchiglia a chiocciola raggiungeva i due metri di diametro.

4. Il Pliosauro di Zavattarello

Pavia vanta un primato mondiale: a Kosmos è esposto l’omero fossile di un pliosauro rinvenuto a Zavattarello (PV).

5. Il record di biodiversità enigmatica

La mostra riunisce il più alto numero di specie “strane” mai viste insieme, provenienti dal celebre sito di Burgess Shale.

Tra queste, la bizzarra Hallucigenia (con spine sul dorso) e Opabinia, dotata di ben cinque occhi e una proboscide.

6. Il collo con più vertebre della storia animale

Il record di vertebre spetta agli elasmosauri. Mentre noi umani ne abbiamo 7 nel collo, questi animali arrivavano a 74 segmenti.

7. Le spine più lunghe mai viste

Lo Spinosauro, più lungo del T-Rex, sfoggiava una vela dorsale sorretta da spine neurali alte 170 cm.

8. Gli occhi più grandi del regno animale

L’Ophthalmosaurus vince la gara della vista. I suoi occhi potevano raggiungere i 26 cm di diametro (come quelli di una balenottera azzurra), permettendogli di cacciare a oltre 500 metri di profondità, dove la luce è quasi assente.

9. I superpredatori più voraci dei mari antichi

I Mosasauri erano le “super lucertole” dei mari. Avevano una doppia fila di denti anche sul palato per impedire alle prede di scivolare via. Nello stomaco dei fossili è stato trovato di tutto: tartarughe, squali e persino altri piccoli mosasauri.

10. Le prime mascelle mobili dell’evoluzione

Infine, il premio per l’innovazione va ai Placodermi. Sono stati i primi animali a sviluppare mascelle mobili 440 milioni di anni fa.

QUANDO | DOVE

Fino al 28 giugno 2026 | Kosmos – Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia (Piazza Botta, 9)

BIGLIETTI | PRENOTAZIONI

Per info e prenotazioni: museokosmos.eu.