Università di Pavia: svelato il mistero della mummia dell’antico Egitto

Con un viaggio nel tempo, si attraversano i cortili dell’Università e si arriva nel magico mondo dell’Antico Egitto.

Una mummia egizia, priva delle bende, ma in perfetto stato di conservazione è possibile ammirare nel nuovo “Egyptian Corner” allestito presso il Museo archeologico del Sistema museale di ateneo dell’Università di Pavia.

Affascinante come si sia riusciti a risalire all’identità della mummia come spiega l’archeologa Sabina Malgora, direttrice del Mummy Project Research.

Il corpo è stato sottoposto ad una Tac al policlinico San Matteo di Pavia, dall’équipe del professor Fabrizio Calliada.
In questo modo è stato possibile scoprirne il profilo antropologico.

Si tratta di una donna di circa 20 – 22 anni, alta 1.42 – 1.48 cm.

Sono stati effettuati dei prelievi per poter eseguire delle analisi molecolari.
E’ stato possibile in questo modo datare il reperto grazie al Carbonio 14 e la mummia dovrebbe essere circa del III secolo a.C.

Nel lungo viaggio che ha portato la mummia egizia a Pavia, ha perso i bendaggi, ma nonostante ciò, ha mantenuto un ottimo stato di conservazione.
Analisi qualitative hanno rivelato che per la conservazione del corpo sono stati utilizzati olio di camomilla e mirra.

Continuano le analisi del corpo, soprattutto perchè la testa risulta in un ottimo stato di conservazione.
Con le nuove indagini si vuole capire di più sulla vita sia sulla morte dell’individuo, ma anche sulle tecniche di mummificazione.

Il DNA purtroppo è risultato degradato.

Grazie alle immagini della Tac, è stato anche possibile ricostruire il volto della giovane donna in 3d.

Oltre alla mummia egizia, si possono ammirare altri reperti antichi: sei statuette ushabti, 17 frammenti lignei di sarcofago, un papiro funerario e una testa di mummia.

Orario: il lunedì dalle 14 alle 17 e ogni 4° sabato del mese dalle 15.30 alle 18.30

(Video: UCampus Università di Pavia)