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Sembra una chiesetta qualunque, ma dentro nasconde un tesoro del ‘300

Se pensate di conoscere ogni angolo dell’Oltrepò Pavese, preparatevi a ricredervi.

Oggi vi portiamo a Codevilla, ma non per una degustazione (anche se il vino qui è ottimo!), mla nostra meta è un piccolo tesoro che profuma di storia e mistero: il Santuario del Pontasso

È uno di quei luoghi che spesso si vedono passando in auto, ma che nascondono un interno capace di lasciare a bocca aperta.

Una leggenda che arriva dai Longobardi

Come ogni posto speciale che si rispetti, anche il Pontasso ha la sua leggenda.

Si racconta che tutto ebbe inizio nel VI secolo. Un guerriero longobardo si era perso nel fitto del bosco durante una battuta di caccia. Proprio quando pensava di non farcela, gli apparve una “Signora” con vesti splendenti color grigio-azzurro.

La misteriosa figura gli indicò la strada di casa, chiedendo però una cosa in cambio: una cappella proprio lì, nel punto dell’incontro.

Promessa mantenuta: nacque così il primo nucleo del santuario.



Un tuffo nel Medioevo: gli affreschi del 1300

La chiesetta che vediamo oggi risale al X secolo, ma il vero “colpo di fulmine” scatta una volta entrati.

Le pareti custodiscono infatti dei meravigliosi affreschi del 1300, perfettamente conservati. Tra Annunciazioni, angeli e antichi stemmi nobiliari, sembra quasi di sentire l’eco delle preghiere di chi frequentava questo luogo sette secoli fa.

La Madonna vestita d’oro

Il santuario è molto caro alla devozione locale per due statue della Madonna. Una in particolare è una vera chicca: la Vergine con il Bambino che indossa un prezioso abito di broccato e fili d’oro.

Un tempo, questa statua veniva portata in processione durante le tre grandi feste del santuario: il 25 marzo, il 15 agosto e l’8 settembre.

Sappiamo cosa state pensando: “Bellissimo, quando posso andare?”. Qui serve un po’ di fortuna. Il Santuario del Pontasso è una perla timida: la chiesetta è spesso chiusa e apre i battenti solo per occasioni particolari o celebrazioni religiose.

Il nostro consiglio. Se vi capita di trovarla aperta durante una passeggiata in Oltrepò, non esitate un secondo: entrate e godetevi questo piccolo miracolo di arte medievale a due passi da casa.

I preziosissimi affreschi che adornano la cappella medievale