Sentieri e piccoli borghi dell’Oltrepo Pavese da scoprire

Il settore del turismo è stato uno dei più colpiti dalla crisi causata dal coronavirus. La ripresa sarà lenta e favorirà, dicono gli esperti, un tipo di turismo di prossimità. E così che dalla crisi di questi mesi potrebbero nascere anche delle opportunità per far conoscere l’Oltrepò Pavese come meta per chi ama un tipo di turismo sostenibile attento al rispetto per l’ambiente e magari meno di massa. Sul nostro sito abbiamo spesso parlato di questa area del territorio: dai luoghi da vedere dell’Oltrepo ai ristoranti dove mangiare con terrazze all’aperto.

Oggi ci vogliamo soffermare su quattro borghi deliziosi dell’Alto Oltrepo che potrebbero far parte di un vostro ipotetico viaggio se vi recate a visitare il più noto borgo di Varzi.

Questo è un territorio che offre spazi anche per splendide passeggiate di tutte le difficoltà in mezzo alla natura.

SAN PONZO

San Ponzo sorge sulla riva destra del fiume Staffora. Un piccolo borgo d’altri tempi di poco case, dove regna la tranquillità, caratteristico per essere interamente costruito in pietra. Il paese è il punto di partenza per la visita delle Grotte di San Ponzo. Una camminata facile di circa 3 km che vi porterà a conoscere questi anfratti. Qui nel III secolo visse da eremita San Ponzo le cui spoglie si conservano all’interno della pieve. Non mancano, ovviamente, le leggende legate alla sua figura e alle virtù prodigiose dell’acqua che un tempo sgorgava da queste rocce. Nel paese di San Ponzo c’è un locale ‘La cena di Pitagora’, delizioso posticino con cucina vegana (obbligata la prenotazione)

POGGIO FERRATO

Abbiamo conosciuto il paesino di Poggio Ferrato durate la festa d’autunno. Dopo la ripida salita, si sviluppa un dedalo di poche stradine dove durante la nostra vista si potevano degustare i piatti tipici locali. Per chi ama camminare vi consigliamo ilsentiero della fontane un anello di circa 7 km in cui è possibile osservare vari ecosistemi naturali presenti: la ricchezza d’acqua, che da tempo viene sfruttata dagli abitanti della valle per usi agricoli e domestici attraverso numerose e belle fontane visibili lungo il cammino. Nel paese di Poggio Ferrato segnaliamo l’ottimo ristorante ‘Pappa e Cena’ per una sosta gastronomica.

BOSMENSO SUPERIORE

Superato l’abitato di Varzi, dopo qualche chilometro si arriva a Bosmenso Superiore. Vi sembrerà di essere finiti fuori dal mondo ma qui c’è un ottimo ristorante che vale il viaggio: il Buscone dove potrete gustare tutte le tipicità locali dai salumi ai formaggi dell’oltrepo. Imperdibile a metà agosto La Notte di Bosmenso, evento culinario che vede l’afflusso di moltissime persone. Per chi ama camminare segnaliamo il “sentiero del grillo” che collega il paese di Bosmenso al paese di Varzi e si sviluppa su una strada sterrata. Nonostante non sia un percorso brevissimo è una passeggiata adatta a tutti: il modo migliore per fare attività fisica.

MENCONICO

A sei km da Bosmenso si trova il piccolo borgo di Menconico. Questo antico possedimento dell’Abbazia di San Colombano di Bobbio passò nell’alto medioevo ai Malaspina e poi a Duchi di Milano. Da vedere: il Santuario del Monte Penice di epoca longobarda e l’annesso monumento a Cristo Re sul piazzale, insieme alla statua della Beata Vergine Maria realizzata nel 1845. Di questo territorio fa parte la Riserva naturale regionale Monte Alpe che è un luogo di conservazione della biodiversità dove osservare diverse specie di flora e fauna. Segnaliamo in particolare il ‘Sentiero della Faina’ un sentiero ad anello breve (1,5 km) adatto a tutti che si snoda all’interno della pineta e nel bosco. E infine, se lo trovate, dovete assaggiare il nisso di Menconico, il formaggio tipico che ha una storia particolare.

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