Così il San Matteo di Pavia ha salvato Mattia, il paziente 1 di Codogno

*aggiornamento* Il paziente 1 è stato dimesso dall’Ospedale San Matteo di Pavia il 23 marzo 2020. Leggi qui l’articolo

In questi giorni tristi per la nostra regione e la nostra città, ci si è aperto il cuore a sentire le parole rilasciate in Tv a La7 dal direttore di terapia intensiva del San Matteo di Pavia, Prof. Francesco Mojoli.

Lui e il suo team sono riusciti negli ultimi venti giorni a salvare la vita a Mattia, da tutti ormai conosciuto anche come paziente 1. Il 38enne di Codogno potrà riabbracciare la moglie è presto anche il piccolo che verrà messo al mondo. Ha anche incominciato a parlare e una delle prime cose che ha chiesto è se si trovasse all’ospedale di Lodi.

Mattia è arrivato in condizioni molto gravi, è stato lungo e difficile curarlo. – ha spiegato Mojoli ai microfoni di LA7 – Nei giorni successivi al suo arrivo ci siamo spesi per stabilizzarlo ed è rimasto critico per parecchi giorni, fortunatamente la sua età lo ha aiutato e ha iniziato a migliore sino a ieri quando lo abbiamo trasferito al reparto di sub-intensiva dove respira autonomamente. Mattia, incrociando le dita, possiamo dire che è fuori pericolo”.

Sulla situazione attuale al San Matteo, il Prof. Mojoli ha aggiunto: ”L’ospedale sta reggendo in questo momento anche se abbiamo numerose persone in terapia intensiva ma il San Matteo si sta preparando ad accoglierne altre grazie anche all’enorme lavoro del personale medico ma l’importante è che il cittadino comune sia responsabile nei comportamenti per diminuire i contagi e non entrare davvero in difficoltà, per ora non lo siamo”.

L’intervista è stata rilasciata durante la trasmissione ‘L’aria che tira’ sul La7.

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